Sillabario

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Descrizione

 

Negli anni in cui le parole avevano un senso vero e non erano messe lì per poter lasciare almeno un segno, la scuola primaria si chiamava facilmente scuola elementare. Era la scuola dove si imparava a tenere in mano una matita, a fare le aste per la calligrafia e poi si imparava a leggere e scrivere le sillabe, ovvero a un suono si abbinava un’immagine, insomma ciò che ora si insegna alla materna.

Negli anni Trenta non erano in molti che potevano andare a scuola, anche se era obbligatorio. La prima guerra mondiale aveva lasciato molti strascichi e spesso venti anni non sono sufficienti a migliorare le condizioni economiche di una famiglia, specie in un paese sostanzialmente povero come l’Italia, da secoli diviso in staterelli guerreggianti, con una Unità formale appena fatta.

Questo che sfoglio è edito da La libreria dello Stato, pubblicato nel 1940. La libreria dello Stato nasce subito dopo la nascita del Regno di Italia, e si chiama Stamperia Reale. E’ l’organo ufficiale del Regno, la tipografia in cui si stampano i decreti reali, i codici giuridici, e insomma tutto ciò che è necessario a uno stato per far circolare le informazioni e le leggi, da Nord a Sud. Nasce dunque nel 1869, si trasforma subito dopo in Libreria dello Stato e grazie ai macchinari pregiati, pubblica non solo gli atti ufficiali ma anche si pone lo scopo di diffondere la cultura nel nostro paese; si stampano così edizioni di pregio dedicate ad arte e architettura, e anche importanti testi universitari nonché cataloghi di mostre, insomma, tutto il meglio passava per di là.

La Regia Stamperia aveva deciso di scegliere il carattere Bodoni (…)

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