Descrizione
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Padre Luigi Bondini era un frate minore conventuale, vale a dire uno dei tre ordini mendicanti maschili francescani (gli altri due sono i minori e i Capuccini). Non sono riuscita a trovare la sua data di nascita ma dopo gli studi filosofici e teologici è mandato a specializzarsi a Lovanio in Belgio e nel 1895 è ordinato sacerdote, il che significa che aveva almeno 25/26 anni come minimo. Quindi doveva averne circa una quarantina quando gli venne commissionato il libretto che vediamo qui. E penso che la possibilità di poter scrivere delle bellezze artistiche del Santo sia stata una grande soddisfazione per lui.
Certamente le opere artistiche parlano a tutti coloro che le sanno vedere, ma di sicuro parlano di più a chi è credente perchè ciò permette di trovare significati reconditi che risuonano con il proprio spirito. E quindi mi piace pensare al padre Luigi Bondini che nella sua stanza pensava a come organizzare l’opuscolo, a come aggiornarlo secondo le moderne tecniche di fotografia, a quale impostazione dare affinché il libretto fosse da un lato uno strumento per mostrare le opere d’arte, dall’altro un viatico per sentirsi più vicini a Dio e in special modo al Santo, che per noi padovani ha un significato profondo di radici e comunione, anche per noi moderni abituati ad essere scettici.
Poi siccome nemmeno i frati vivono di aria, e la chiesa del Santo ha sempre un costante bisogno di manutenzione e protezione che si traduce in una banale necessità di quattrini, nelle ultime pagine ci sono tutte le opportunità date ai fedeli di partecipare attivamente con un abbonamento.
In ogni caso padre Bondini dovette essere uno molto bravo perchè ho visto che nel 1929 , appena consacrato arcivescovo, venne mandato a Beirut (o forse in Siria, le notizie sono contrastanti).
Facendo ricerche, ho visto che questo che vediamo non è il libretto del 1911, il quale avrebbe riportato la data di pubblicazione ed ebbe così successo che dall’anno dopo cominciarono le ristampe, che finirono intorno ai primi anni Venti.
Nel 2000 Carlo Mazzacurati fece un film delizioso dal titolo “La lingua del Santo” che si può rivedere in streaming su YouTube. Guardatelo perchè merita. Racconta molto dei veneti e del Santo.








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