Tu dimmi con quale dolore io vivo, che sogno la notte il tuo abbraccio alle spalle, l’agguato che avvolge e dona il respiro.
Poi arriva un bagliore improvviso, e riconosco tra mille la cecità che è fatta di luce. In mezzo a tanti ho visto il Samurai e con dolore acuto ho capito il significato della parola impossibile.
Nel mare procelloso io vago, e mi si scora il cuore a tratti, perchè nulla è chiaro e alte le onde e alto l’abisso mentre l’acqua si schianta sulle assi di legno che mi sorreggono. Sono uscita esausta, che fa caldo, è tardi, sono senza bicicletta, non prendo il tram, passeggio che mi fa bene…
poesia Nel tempo di un anno per raggiungere una svolta della strada, modificare l’orientamento del passo, il ritmo, il suono, che diventi ovattato nell’erba alta, accolto e sostenuto dalla terra soffice, e riceva l’impulso per saltare. Un salto aggraziato, sollevato da ali di seta e vortici di origami, in un abito bianco di lino…
Poesia per un uomo che scappa Perché non la scordo quella mano sottileche piano piano si apree cauta si avvicina al mio visoe lentamente si fa concavaper prenderne le forme; invece tutta la mia vita prendementre si posa leggerae accoglie la mia guancia,e riapre spazidentro di teche i miei sono già cieli luminosi. Abbi coraggio,ti…
Poesia d’amore perduto potrei anche tornare.non c’è nulla di stabilitocertodefinitonella mia vita,nulla che non si possa mutaremigliorare,ridefinire,disegnare ancora. vivo le mie contraddizioni nella piena consapevolezza chemie sono, io le devo affrontare,a me io rispondo. perché essere donna indipendentenon significa avere un lavoroe mantenersi con quelloe pagare le bollette. sono donna indipendente di testa,libera nei pensieri,che…
(…) Venivo da lontanoIn cerca di un luogo in cui morire. Quel terreno mi ha accolto,mi ha nutrito e dissetato,si è nutrito di me,delle mie zampate felpate,dei miei denti aguzzi,ha sentito il mio urloe con me ha ululato alla luna. Ma tuo è il territoriodelle mie scorribande. Lascio la tua terrabella regina,fredda e altera,che non…
(….) Tuo è il territoriodelle mie scorribande. Ma io morivo,di sete, di fame, di inedia,e tu eri lontana,giovane e lontanae il terreno mi era parso abbandonato. Sono selvaggia io,non regale,sono potente e violenta,il mio mantello ha cicatrici evidenti,tracce di lotte vittoriose e perdenti. Non ho la tua pelle liscia,il tuo cuore silenzioso e pulito,le mani…
Poesia per l’altra donna Tuo era il territorio in cui io ho fatto le mie scorribande. Offesa hai alzato il capo dalla cima della collina hai visto lo scempio che io avevo fatto nella gioia di aver trovato zolle fresche sotto le mie zampe, erba verde, e acqua e alberi frondosi. Silenziosa e altera hai…