Alla regina altera

Poesia per l’altra donna



Tuo era il territorio

in cui io ho fatto le mie scorribande.

Offesa hai alzato il capo

dalla cima della collina hai visto lo scempio

che io avevo fatto

nella gioia di aver trovato

zolle fresche sotto le mie zampe,

erba verde, e acqua e alberi frondosi.

Silenziosa e altera

hai addobbato il tuo collo

dei monili che lui ti aveva dato,

e il tuo piede nudo

è rimasto fermo, in attesa

perchè tu sai che il tempo ti è amico.

(……..)




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