buongiorno, mi siedo.
Ci provo a respirare con calma.
Ho finito le parole.
Mi ha licenziato un’altra volta.
Mi ha detto:
– Beh, visto che te lo devo dire sappi che non so nemmeno se riuscirò a
pagarti ottobre. Spero di riuscire ad arrivare a novembre, altrimenti ciao.
L’aspetto era sofferente, come se fosse lui quello che perde il lavoro.
Io ho taciuto, e forse ho pure sorriso.
ma col cazzo “altrimenti ciao”.
Colcazzo.
Nel frattempo vado a correre.




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