Poesia d’estate Velocissima, silenziosa, a piedi nudi, entro nello studio luminoso, con le tende tirate, l’aria frizzante, la luce morbida. Mi avvicino, mi poggio sulle tue cosce, a cavalcioni sulla poltrona, mi aggrappo al collo, lo bacio, poi bacio la fronte ampia e spaziosa, spiano quella piccola ruga, mi tuffo un attimo solo sulla tua…