Tag: narrativa


  • L’indulgenza e la contentezza di prossimità.

    Sono stata al Santo l’altro giorno, che erano un bel po’ di giorni che non ci andavo e mi dicevo che, appunto, ci sarei dovuta andare. Sono uscita un  po’ prima dal Lavoro Benedetto con l’intento preciso di andare a dare un saluto e farmi vedere, vedi mai che si dimentichi di me, mi sono…

  • Il terremoto persistente dell’Emilia e dintorni.

      Persisto nel mio secondo lavoro dato che il primo, quello del Lavoro Benedetto imbarca acqua, il Maschio Alfa è indeciso, la Femmina Alfa 1 al mare, la Alfa 2 incazzata con il Maschio Alfa, Baseluna licenziata, Soldato Jane licenziato, il Fajano Anziano licenziato, il Fajano Junior licenziato, la donna delle pulizie licenziata, Gambelunghe indecisa.…

  • Nel mare io vago.

    Nel mare procelloso io vago, e mi si scora il cuore a tratti,  perchè nulla è chiaro e alte le onde e alto l’abisso mentre l’acqua si schianta sulle assi di legno che mi sorreggono. Sono uscita esausta, che fa caldo, è tardi, sono senza bicicletta, non prendo il tram, passeggio che mi fa bene…

  • Superkors snasa e scantona. Mi sa che ce la fa.

    Auff, che stanca, momentaneamente stanca, che sono in ritardo qui da lei ma sa, non è ignavia bensì è l’accumulo del fare e così tante cose faccio che ho fatto la lista come già le avevo detto, cercando di fare ordine, ma poi la lista si è gonfiata, e per una cosa che ho depennato…

  • Io, il Santo e la comunicazione.

    Ecco mi scusi entro in fretta per salutarla e non mi siedo nemmeno, che guardi un po’ lei, ho il cappottino di lana a trapezio che fa tanto fanè invece di vintage, il berrettino con la visiera che fa tanto operaio  anziché pittore di Montparnasse, i guanti di pile di Figlio che mi sono molto…

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